Gentoo, post malinconico

Post lungo per parlare di una distribuzione a cui sono particolarmente affezionato. Gentoo è stata la mia “killing distribution” nel senso che è stata la prima a farmi decidere di eliminare la partizione windows. Non ci erano riuscite prima Mandrake (ora mandriva se non sbaglio) o la lussuosa Red Hat, o SuSe e qualche altra che non ricordo. Gentoo c’era riuscita e per un semplice motivo:

“Gentoo ti fa sentire importante”

Di cosa sto parlando.Come avrete capito dai miei precedenti post adesso utilizzo kubuntu, quindi perchè stare qui a parlare di Gentoo?Perchè senza Gentoo questo PC da cui sto scrivendo molto probabilmente non avrebbe avuto alcuna Kubuntu, niente Gnu/Linux! Le distribuzioni oggi si differenziano per molte cose,chi ti offre supporto, chi è rivolta ai Desktop, chi ai Server, chi ha una lunga tradizione, chi gira sull’hardware di un commodore64 o chi sta in una penna usb…le varianti sono molte,volete per caso dare un’occhiata a Distrowatch?

Bene, Gentoo possiede ognuna di queste caratteristiche,è adatta al tuo 486 e sfrutta appieno i computer della Nasa. Questo perchè Gentoo è definita una “meta distribuzione”. Ma vediamo cosa significa. La filosofia alla base di Gentoo è che tu sei artefice del tuo destino, per dirla alla Luke Skywalker se vogliamo. Gentoo ti mette sotto le mani un sistema così minimale che in pratica,beh in pratica ti da un sistema utile soltanto a creartene uno tuo personale, per la tua macchina. Oggi ho notato che si possono scaricare LiveCD con sistema di installazione grafico, ma Gentoo nell’anima è un cd da 80MB (no,non manca uno zero) che una volta inserito nel pc ti fa partire un sistema linux funzionante su shell. Ma come fare ad installare? Sul sito di Gentoo trovate un handbook che ti seguira passo passo nella creazione del tuo sistema. Andando rapidi dovrai crearti la tua tabella delle partizioni, copiarci il sistema base (uno stage più la copia del Portage tree, ma vedremo più tardi di cosa si tratta) entrarci in chroot e da lì, una volta installati i servizi base, come alcuni demoni di base e grub o lilo(o qualsiasi cosa tu preferisca!) comincerai a costruirti il tuo sistema compilando ogni cosa. Sembra una procedura difficile, adatta agli addetti al lavoro, ebbene non è così!La cosa è più semplice di quanto non sembri e l’handbook ti guida passo passo, non ti senti mai solo. Quando avrai terminato l’installazione base avrai scoperto così tante cose sul sistema Linux e sulla tua stessa macchina che, assicuro, sei quasi un guru di Linux. E tutto,ripeto, è di una semplicità assoluta, richiede soltanto voglia di imparare.

Una cosa che leggo spesso è che Gentoo ti permette di sfruttare appieno la potenza della tua macchina. Questo è possibile impostando alcuni parametri, in un particolare file, che rendono ogni compilazione performante per la vostra architettura e il vostro hardware. In realtà non credo sia questa la cosa fondamentale in gentoo e a dirla tutta questo incremento di performance sembra non sia poi così grande. No, gentoo non è solo questo, gentoo è liberta. Ogni sistema gentoo è virtualmente unico,vi sentirete come a costruire una casa. Una volta affinato il vostro sistema, che so, reso imbattibile come Desktop, o un Server supersicuro, non avrete bisogno di scaricare la nuova realese di gentoo per essere al passo coi tempi come avviene in qualsiasi altra distribuzione. In gentoo non potete avere un sistema vecchio. Sicuramente chi di voi ha saltato due aggiornamenti/release di Ubuntu si è trovato meglio a scaricare l’ultima versione e reinstallare il sistema daccapo(operazione semplice e veloce per carità).Questo corrisponde a buttar giù la vostra casa e rimetterne lì un’altra quasi uguale ma con le finestre nuove che era un pò difficile cambiare solo quelle.In gentoo non vi è alcuna necessità. Le stesse release sono freeze dello sviluppo del sistema in quel momento ma ogni utente Gentoo ha il proprio sistema aggiornato o addirittura può passare dalla branca stabile a quella in test e viceversa con estrema semplicità.

Il sistema di installazione software è Portage, un’albero che tiene conto di tutti i sorgenti dei pacchetti. Il tool emerge si occupa di scaricare per voi i sorgenti (stabili, in test, una versione a vostro piacimento),scaricare le dipendenze, compilarle e installarle. E non solo…impostando alcune flag (dette USE) la compilazione attiva o meno certe caratteristiche del pacchetto in questione. Se per esempio avete impostata la flag “xinerama”perchè avete più monitor, ogni pacchetto viene compilato con questa caratteristica, se la supporta. Badate che nelle altre distribuzioni questo non avviene. Ogni pacchetto è già compilato,di solito, con il supporto per xinerama, continuando l’esempio, nonostante voi possiate non averne bisogno. Ecco la filosofia di gentoo di cui parlavo prima: “Voi siete artefici del vostro destino”. Credo che la magia stia nell’essere architetti della propria casa…vi assicuro che resterete affezzionati al vostro sistema. Qualche altra nota positiva che mi sento di dover riportare è la comunità. Non esiste comunità attiva come quella di Gentoo (io resto al 2006). Credetemi,nonostante la comunità di Ubuntu sia qualcosa di invidiabile non ha alcun paragone con quella di Gentoo.Niente da togliere agli amici di Ubuntu,la mia è solo un’impressione.La libertà…spesso sento criticare una scelta piuttosto che un’altra da parte di una distribuzione. Volete un esempio? Sudo al posto dell’utente root,driver open o proprietari e quant’altro. In gentoo nessuno ha imposto queste limitazioni prima,sarete voi a scegliere cosa è più comodo per voi…più libertà di questa!

Ma c’è qualcosa che non va….si.Il sistema Gentoo è una vostra creatura e se dovesse morire ci si resta malissimo,non se ne vuole un’altra!Il sistema Portage prevede che compiliate qualsiasi cosa,questo vi porterà via un mucchio di tempo e non sempre si è disposti ad aspettare,spesso proprio non si può!Beh,non trovo altro ma assicuro che sono contrattempi che possono farvi decidere di abbandonare tutto. Una volta,a questo proposito, postai un mio pensiero su una modifica di Portage di cui parlammo molto nel forum(a livello teorico). Forse ciò che pensavo non era proponibile,anzi diciamo che era impossibile, ma anche questa è libertà.Bene,leggetavi il post se vi va,troverete una spiegazione esauriente sul perchè la gente abbandona Gentoo e mille e uno modi per ovviare al problema(reinstallazione di un sistema completo in 20 minuti): lo trovate qui.

Adesso scrivo da una Kubuntu.Quando il mio sistema Gentoo morì (in realtà a morire era stato l’hard disk non il sistema che era splendido) non avevo più tempo per fare tutto daccapo e sono passato a un sistema più rapido da ottenere.

Ogni tanto mi vien voglia di rimettere su gentoo e prima o poi lo farò…

Per maggiori informazioni,casomai avessi solleticato la vostra curiosità, guardate

Il sito italiano

Il sito ufficiale

Il forum Italiano

10 risposte a Gentoo, post malinconico

  1. Sleeping scrive:

    Anche a me affascina molto Gentoo, ma non credo di avere sufficiente praticità con la compilazione per avventurarmi con Gentoo :-( … Magari più avanti…
    Io ti consiglio di riprenderla in mano se, come dici anche tu, dà così tante soddisfazioni…
    Alla fine, finché la macchina tu non sei obbligato a stare davanti allo schermo a guardarlo :mrgreen:
    Ciao
    :-)

  2. @Sleeping

    No,c’è qualche malinteso.In gentoo tu non devi preoccuparti della compilazione.Un esempio,diciamo che vuoi aMsn,tutto quello che devi fare è dare da shell

    emerge amsn

    A questo punto emerge (pensalo come l’apt di gentoo) scaricherà i sorenti e li compilerà per te.Non ti troverai a dover dare nessun comando per la compilazione,niente configure o make,devi solo usare emerge!In realtà in gentoo ti troverai a compilare “a mano” tanto quanto nelle altre distribuzioni,ossia quasi mai se sei un utente normale!

  3. Sleeping scrive:

    Non è un malinteso, è proprio ignoranza :mrgreen: . La verità è che non so molto di Linux e nulla di Gentoo a parte che non è consigliata per chi è alle prime armi con Linux e non ha voglia di smanettare con il PC. Da quello che ho capito, quindi, non sei tu che devi occuparti della compilazione (se non sbaglio: ./configure, make e make install), ma è Gentoo che lo fa per te. Però sempre di compilazione si tratta, mentre le altro distro utilizzano i pacchetti binari (rpm e apt) che non necessitano di compilazione…
    Ho detto giusto :? ?
    Grazie per la pazienza…
    Ciao :-)

  4. Hai detto correttamente.La compilazione in Gentoo è fatta per due motivi,uno di comodità e l’altro,secondo me non utilissimo, per la performance.

    Motivo di comodità: Quando in gentoo compili qualcosa questa compilazione tiene conto di una serie di feature che tu hai specificato in un file di configuraizione.Vengono dette USE(in quanto il tuo sistema “usa” quelle features,con uno sforzo di fantasia).Così se per esempio tu definisci la USE “visualization” quando compilerai amarok o rythmbox a queste verrà aggiunto il supporto alle visualizzazioni,ma nel caso in cui tu non lo volessi questo non verrà incluso nella compilazione.Il tuo sistema rispecchierà così le tue esigenze.Amplifica questa potenzialità a tutto il sistema e vedi cosa ottieni.Un altro esempio,forse più lampante.Mettiamo che tu voglia fare un server,quindi niente grafica.Nelle USE imposti “-X” e i pacchetti verranno compilati senza il supporto grafico.Su Ubuntu e qualsiasi altra distribuzione binaria questo non lo puoi fare o comunque devono essere i manteiner a compilare i pacchetti senza il supporto grafico e il lavoro per loro incrementa notevolmente!

    Motivo di performance: compilando con le giuste impostazioni per il tuo hardware otterrai un sistema più snello e veloce.Si è visto però che l’incremento non è assurdo su hardware moderno quindi a volte non si ottiene un vantaggio immediato.

    Un’altra cosa:La documentazione di Gentoo (su distrowatch si dice che è la documentazione più completa per una distribuzione non commerciale)è pensata per utenti che di Linux non capiscono nulla ma che deve andare fin nel più profondo particolare.In pratica io la consiglio a chi ha voglia di imparare Linux,magari facendo una partizioncina su cui si installa Gentoo mentre il sistema base è Ubuntu perchè è più facile.Ci sono tante guide che spiegano come fare,puòà anche essere divertente.

    Ps,grazie Sleeping,mi hai dato l’opportunità di parlare ancora un pò di Gentoo

  5. Sleeping scrive:

    Grazie a te per avermi insegnato qualcosa di nuovo e per la completezza :-)
    Complimenti per il tuo blog!
    Ciao ciao
    :-)

  6. Maurs scrive:

    Mi sono messo a piangere per la prematura morte del tuo hard disk che ha trascinato nel fondo degli abissi il tuo sistema gentoo.

    Da puro gentooista, posso solo dirti che morta una gentoo se ne fa un’altra. E senza commettere + alcuni errori… ;)

  7. @Maurs
    Lo so,lo so,e visto che sei un Gentooista,ti dico:”Mai più senza uno Stage4!”…tu mi capirai!

  8. lostbob scrive:

    Mi dispiace che hai abbandonato Gentoo , cosa che avevo fatto anch’io per un po’ , ma alla fine ne sentivo la mancanza e ci sono ricascato :-) .
    Per il discorso tempo di compilazione , questo vale solo per la prima installazione , quando si installa gnome e x11 , per il resto a me non ha mai portato via tanto tempo anche se il tutto dipende da che hardware hai a disposizione.
    L’unico difetto che imputo a Gentoo è che la comunità sta’ andando a quel paese e spero vivamente che la cosa si risolva.
    Per concludere noto che tutti quelli che usano o hanno usato Gentoo , sono affezionati non tanto al discorso prestazioni , ma alla grande libertà di scelta che permette questa distro.
    Ps. Ma sono solo io il malato che si diverte ad installare Gentoo?

  9. belze scrive:

    Ecco un un altro malato!

  10. paolo scrive:

    Dall’inizio di quest’anno dopo anni di Red hat, Suse, Mandriva, Ubuntu ho finalmente provato Gentoo.
    Non sono ancora abituato a fare tutto a mano e lo trovo molto scomodo, poi devo aggiornare spesso il kernel, e infine ho avuto anch’io la sensazione che la comunity di gentoo stia perdendo qualche colpo.
    Però sto finalmente imparando qualcosa, quando qualcosa non va mi tiro su le maniche e la metto a posto.

    Ps Vero, come mai su ubuntu hanno sostituito root con sudo, io voglio poter fare il login anche come utente root, che diamine

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